IoT nel Facility management: opportunità e cautele

L’IoT è, in sintesi, una rete di dispositivi connessi via wireless, comunicanti tramite un hub centrale, che rielabora e gestisce le informazioni (vedi articolo “Cos’è l’IoT e quali sono i vantaggi”).

Secondo le stime più accreditate, entro il 2020 il numero di device connessi raggiungerà i 50 miliardi, contro i 10 miliardi che sono connessi oggi.

L’aumento esponenziale dei device connessi, è dovuto a una serie di tecnologie che hanno permesso che questo concetto, per la verità non nuovissimo, uscisse dalle discussioni accademiche e diventasse realtà. La società di consulenza finanziaria EY  li riassume così:

  • La dimensione e il costo delle radio wireless sono scesi drasticamente
  • IPv6 (Internet Protocol version 6) rende possibili degli indirizzi unici a milioni di device
  • Le aziende elettroniche stanno costruendo e implementando connettività wi-fi e wireless per una vasta gamma di oggetti. Allo stato attuale delle cose, ogni oggetto può diventare, a prezzo relativamente contenuto, smart
  • La copertura, cioè la diffusione dei dati mobile, è considerevolmente aumentata e molti network offrono banda ad alta velocità
  • La tecnologia delle batterie ha compiuto degli enormi passi avanti, e le ricariche solari sono state implementate su molti device

In questo quadro, la rilevanza e l’importanza dell’IoT per il Facility Management sono evidenti. La possibilità di gestire ogni spazio dell’edificio grazie a oggetti smart ha infatti indubbi vantaggi. La società di ricerca Memoori, attiva nella ricerca sugli smart building, nel suo report “The IoT in smart buildings 2014-2020”, descrive la pluralità di aree e settori del FM, dove gli smart devices possono aggiungere valore nell’ambiente costruito, inclusi HVAC, sicurezza, uso dell’energia, asset performance, gestione dei malfunzionamenti, etc.

Dal lato pratico, un sensore collocato vicino a un asset, raccoglie continuamente dati e ne monitora la condizione, mandando degli alert quando sono rilevati dei cambiamenti. Se il cambiamento richiede un intervento immediato, un addetto viene immediatamente allertato (manutenzione proattiva).

In ogni caso, il sistema tratterrà il dato negli storici, fornendo la base per una continua analisi delle performance e dando, così, un forte input alla manutenzione predittiva.

Questo, combinato con i dati ricavati da altre fonti (es finestre, illuminazione, temperature, etc), contribuisce a fornire un nuovo e più efficiente customer service. L’adozione di queste tecnologie quindi, si traduce in maggiori risparmi e in un ambiente più orientato verso la persona.

Il rapporto Mckinsey del 2015 sull’impatto globale dell’IoT sull’economia mondiale entro il 2025, ha messo in rilievo una moltitudine di industrie nelle quali gli smart device connessi possono aggiungere valore. Queste vanno dalla salute e cura della persona, ai veicoli automatici, alla smart manufacturing, alla gestione delle città: un impatto economico potenziale che va dai 3.9 agli 11.1 trilioni di $ all’anno nel 2025, che però nasconde rischi e pericoli per la sicurezza che devono essere affrontati, come ben sanno gli esperti del MIT di Boston.

La Beecham Research ha prodotto una IoT Threat Map, per mettere in luce le aree in cui questi problemi hanno origine. Da questo rapporto si deduce chiaramente che nell’ecosistema IoT ci sono minacce interne ed esterne.

Nel dettaglio, parliamo dell’hijacking (cioè la modifica, da parte di hacker, di protocolli IP, per dirottare i collegamenti degli ignari utenti verso i propri siti) e del rischio di vere e proprie intromissioni fisiche nel device, tramite l’uso della tecnologia DPA (Differential Power Analysis). Questi rischi, per fortuna, sono ben conosciuti, e si sta lavorando alacremente per arginarli.

L’OTA  ha rilasciato l’ IoT Trust Framework. Si tratta di 37 linee guida, segmentate in 4 categorie come l’inizio di un programma di certificazione di sicurezza

  • Sicurezza

  • Accesso dell’utente

  • Rivelazione e trasparenza

  • Notifiche

Nonostante gli sforzi, però, la maggior parte dei device attualmente non è ancora sicura.

Per l’industria del Facility Management e della manutenzione, l’esplosione  delle tecnologie IoT è una grande opportunità, in virtù della maggior raccolta dei dati e del miglior servizio che esse consentono di fornire; è opportuno però procedere con cautela, tenendo sempre presente la sicurezza, e sapendo, al contempo, che il processo che porta a un mondo sempre più connesso è irreversibile.

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